Ci sarebbe una formula di rito, quella che ho usato molte volte, ad esempio "scusate lettrici, sono stata così tanto impegnata", ma ormai che ve lo dico a fare che la mia moleskine è perennemente piena?
Che poi voi direte, quando mai le teenager sono impegnate? Bene questa una leggenda metropolitana falsa, che più falsa non si può. Un mito da sfatare. Ma che poi io non sono mica qui a darvi noia, perchè per esempio devo dirvi che in questo momento nella mia testa ci sono milioni di phrasal verbs (che già dal nome, un pò fanno paura) che si muovono alla velocità della luce e si mischiano tra di loro, e non è una buona cosa. E si, se ve lo state chiedendo, domani ho le prove scritte dell'FCE e no, non sono psicologicamente pronta. E poi devo anche dirvi che tra 12 giorni esatti (che noi siamo ragazze precise) parto per Parigi. Cinque intense settimane di full immersion nella patria di Coco Chanel, dei croissant e del buon vino con un sottofondo firmato Edith Piaf. Che poi io dovrei concentrarmi più sulla "erre moscia" che sulle crepes.
E che poi mi aspettano giorni di relax in Corsica, con una compagnia che meglio non si può. Poi volerò in Belgio. Che quando si dice che l'amicizia se è vera sopporta la distanza io non potrei essere più d'accordo. E poi si, forse aprirò qualche libro, giusto per ricordarmi che le vacanze non durano una vita: avrei tanto voluto qualche consiglio a proposito di letture-sotto-l'ombrellone, ma ho già fissato vari appuntamenti (che se fosse stato per me avrei preferito fissarli con la Austen) con McCourt, Svevo, Pirandello e Beckett. E Verga.
Ansiosa di condividere con voi quest'estate, un abbraccio.